martedì 9 marzo 2010

LA SCUOLA TAGLIATA. IL GOVERNO TOGLIE 1 MILIARDO ALLA SCUOLA



Il governo parla di riforma della scuola ma taglia le ore, le risorse e la qualità. E non è tutto. Dà un taglio netto anche alla memoria, visto che dimentica di avere oltre un miliardo di debito con le scuole. Tra il 2002 e il 2006, infatti, sono stati progressivamente decurtati i trasferimenti delle risorse alle scuole.


Una condizione deprecabile che è stata ulteriormente incancrenita dalla politica dei tagli del duo Tremonti –Gelmini che ha messo in discussione lo stesso pagamento delle supplenze, il funzionamento amministrativo e didattico e, addirittura, i servizi di pulizia e di sorveglianza degli istituti.
La situazione è molto grave e il PD non può accettare che ora il governo attraverso una circolare ministeriale zeppa di tecnicismi contabili dica, di fatto, alle scuole di arrangiarsi, sia pure in violazione dei vigenti regolamenti di bilancio.


Per Manuela Ghizzoni, Capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, “il Governo sovverte la realtà e ancora una volta non risponde nel merito dell’interpellanza parlamentare sul credito di un miliardo di euro vantato dalle scuole nei confronti dello Stato e sugli effetti nefasti della recente nota ministeriale per la compilazione dei bilanci delle scuole”. Quello che il PD contesta (qui il video dell'intervento della Ghizzoni) è la volonta da parte del Governo di non restituire alle scuole quanto dovuto e la straordinaria malafede mostrata nel tentativo di attribuire al Governo Prodi la difficilissima condizione finanziaria degli istituti che, dati alla mano, è invece da attribuirsi al Governo Berlusconi.


Quella del governo, dunque, è una risposta irricevibile. In realtà una non-risposta che danneggia definitivamente la scuola pubblica facendone ricadere gli effetti sui bilanci delle famiglie: i contributi volontari dei genitori, infatti, nella previsione di Tremonti e Gelmini sono assimilabili ad una vera e propria tassa sulla scuola. Il Partito Democratico continuerà a battersi contro questo attacco all’autonomia e alla dignità della scuola pubblica e, come annuncia la Ghizzoni, l'11 marzo noi democratici promuoveremo nelle piazze italiane una giornata nazionale di mobilitazione per la difesa della scuola. Una mobilitazione che vuole porre l’accento sui mille problemi che attanagliano l’istruzione pubblica italiana. Una noncuranza che investe non solo gli studenti ma anche i docenti. A ricordarlo è Tonino Russo, deputato Pd in commissione Cultura , che chiede al governo di “intervenire per tutelare i docenti messi fuori graduatoria illegittimamente all’atto dell’aggiornamento delle stesse graduatorie”.

“Sono stupito dell’approssimazione e della superficialità con la quale al ministero dell’Istruzione trattano le questioni e preparano le risposte del Governo agli atti parlamentari. Forse – continua il deputato Pd - sono frutto di malafede ed imbarazzo per la consapevolezza di aver agito male e contro la legge, producendo gravi conseguenze per tanti docenti discriminati nei loro diritti”.


Come anticipato, l’impegno del PD non si ferma alle aule parlamentari ma scende in piazza per raccogliere le testimonianze degli studenti, come dei genitori e dei docenti. Accanto a quella reale, ci sarà poi anche la piazza virtuale, dove verrano raccolte le esperienze e le foto dalla “scuola tagliata”. Ognuno può diffondere l’iniziativa e trovare tutti gli appuntamenti suwww.partitodemocratico.it/scuolatagliata.


Sul nostro territorio segnalo l'iniziativa con Giovanni Bachelet a Foligno:giovedì 11 marzo, ore 17.30 (Sala della Corte, piazza della Repubblica) Scuola… quale riforma?

Un'altra bocciatura per il Pdl!


Il Tar del Lazio respinge il ricorso del Pdl per l'esclusione della lista dalle regionali. Letta: "Adesso faranno chiudere il Tar?"

Roma e provincia off limits per il Pdl. È stata questa la decisione della seconda sezione bis del Tar Lazio. La richiesta di sospensiva è respinta dai giudici amministrativi presieduti da Eduardo Pugliese. Nel merito si deciderà a maggio ma, la scelta dei giudici lascia intuire che nessuno di loro fosse abbastanza convinto dalle ragioni del ricorrente da sospendere l'esclusione della lista dalle elezioni regionali del 28-29 marzo decisa dall'ufficio elettorale del tribunale e, poi, dalla Corte d'Appello.

E non è tutto. Anche il decreto "interpretativo", approvato venerdì sera con un colpo di mano, a quanto pare, non servirà a nulla. Come spiegato nella sentenza “le elezioni regionali del Lazio sono disciplinate dalla legge regionale numero 2/2005" e non dalla normativa nazionale "interpretata" dal governo. Quella legge "prevedeva la presentazione dei documenti necessari alla candidatura della lista entro le ore 12 dello scorso 27 febbraio", ma "nel verbale dei carabinieri presenti nell'ufficio elettorale della corte di appello di Roma è scritto che alle ore 12 erano presenti solo 4 delegati di lista e che tra questi non risultava il delegato della parte ricorrente". Insomma: tempo sprecato! Al governo toccherà cominciare a pensare alla marcia su Roma…

Il vicesegretario del Pd Enrico Letta da Varese ha così commentato la sentenza del Tar del Lazio: “Ora c’è da chiedersi se verrà convocato questa sera da Berlusconi un consiglio dei ministri urgente per fare un decreto legge che abolisca il Tar del Lazio”.

Finocchiaro presidente del gruppo Pd al Senato afferma: “Siamo all’ennesimo passaggio di una vicenda che conferma il delirio di onnipotenza, l’arroganza e al tempo stesso l’incapacità di questo governo e di questa maggioranza che impongono al paese un decreto che si è dimostrato, la sentenza di stasera ce lo conferma, una forzatura superflua e inutile. Sarebbe stato più corretto e onesto aspettare i gradi di giudizio della magistratura. La protervia della maggioranza e del governo ci hanno avvicinato ad una crisi istituzionale e ad uno scontro tra poteri di cui il paese non ha certamente bisogno. Si è trattato di un comportamento irresponsabile. Noi siamo consapevoli che la rappresentanza nelle competizioni elettorali deve essere la più ampia possibile e deve essere garantita. Ma non si possono calpestare le regole. Il Pdl lo ha fatto. E quello che è avvenuto questa sera lo conferma”.

Ed è d’accordo il responsabile del forum Giustizia, Andrea Orlando, che aggiunge: “La pronuncia del Tar dimostra che lo strappo prodotto con l’approvazione del decreto da parte del governo, oltre a costituire un atto di arroganza, non risolve neppure tecnicamente il problema, aggiungendo un pasticcio al pasticcio che avevano già combinato. L’ordinanza dice due cose. La prima di assoluto buon senso, e cioè che se uno entra in un tribunale e si chiude nel bagno non può essere equiparato a chi presenta nei tempi previsti le firme necessarie. La seconda ha implicazioni anche di carattere politico: il Tar afferma, infatti, che il governo non poteva invadere le competenze delle Regioni. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i “federalisti” della Lega”.

Estremamente ironico il senatore Stefano Ceccanti che analizza così la situazione: “Salve verifiche ulteriori, credo di aver capito quanto segue:
1. Il Tar boccia dicendo che la competenza dovrebbe essere regionale e che comunque le condizioni poste dal decreto (scongelare dal freezer le liste delle ore 12) non sono verificabili perché per ore sono state incustodite.
2. Con questi argomenti anche se la corte d'appello prendesse (per assurdo) per buone le nuove liste, un controricorso al tar confermerebbe la linea di oggi
3. Possono tentare un ricorso al Consiglio di Stato, ma ci vuole tempo e si mette a rischio la data delle elezioni: da un pasticcio all'altro, fanno tutto da soli
4. se anche il Consiglio di stato desse loro ragione sulla sospensiva, rimettendo il Pdl sulla scheda, bisognerebbe aspettare il giudizio del Tar sul merito a maggio (visti gli argomenti sarebbe quasi sicuramente negativo con elezioni annullate) e poi fare un nuovo ricorso al Consiglio di Stato sul merito
5. Il Tar ha quindi confermato la prudenza del Presidnete della repubblica sulla costituzionalità, ma ha soprattutto dimostrato che si tratta dell'ennesima legge ad personam rivelatasi inapplicabile e controproducente.
Auguri”.

Chiude Filippo Penati, candidato alla presidenza della Lombardia: “Se venisse confermata la volontà del Pdl di ricorrere al Consiglio di Statocontro la sentenza del Tar del Lazio, è evidente che tale circostanza farebbe venire meno le ultime perplessità che mi rimangono per fare lo stesso in Lombardia”.

Prima lezione di Agorà 2010: il moderatore arriva tardi...




Ebbene sì, avrei dovuto essere il puntualissimo moderatore della prima lezione di Agorà 2010. E invece avevo segnato l'orario sbagliato: 17,30 anziché 17,00. Comunque l'anticipo sul ritardo mi ha permesso di evitare una figuraccia assoluta.

Per un resoconto dell'incontro con il Prof. Rondinara (ripreso in foto nell'atto di esporre  su "Crisi Ambientale - Crisi Antropologica", mentre io prendo appunti... ) potete leggere qui.

Una interessante riflessione sul tema ambientale dal titolo "Dominare il dominio", sempre del Prof. Rondinara, la trovate qui.
Se invece non avete idea di cosa sia Agorà 2010, andate a leggere il blog dell'Ufficio Diocesano Politiche Sociali etc etc.
Per quanto mi riguarda una bella esperienza: il mio contributo è stato davvero minimo, ma la"lezione" e il successivo dibattito ha fatto davvero bene per il confronto, la serietà, la profondità delle idee espresse.
Il corso prosegue sabato prossimo sul tema "Lo sviluppo e i territori", con la relazione della Dott.ssa Maria Teresa Gattullo, e la moderazione dell'Avv. Rossella Tricarico: consiglio a tutti di essere presenti. Naturalmente puntualmente alle 17,00!

Bomba contro il circolo PD dei parioli: è questo il clima di sicurezza di Alemanno?



Dalle vicende degli ultimi giorni emerge come la vittoria di Alemanno a Roma abbia permesso l'emergere in posizioni di responsabilità nell'amministrazione o in tante realtà collegate, di strani e oscuri personaggi provenienti da passati oscuri. D'altra parte molte mani tese avevano romanamente salutato il nuovo sindaco. Assieme agli squadristi operativi come i ragazzi della foto, però, arrivano oggi alla ribalta autentici ex squadristi, esponenti dalla borghesia nera romana, in contatto con la malavita organizzata, forse capaci di operare persino al Senato della repubblica attraverso eletti compiacenti, sembra addirittura legati a doppio filo con gli ambienti più potenti della Massoneria. Come Gennaro Mokbel e Stefano Andrini.
Temo che il clima della capitale sia un po' tutto così: grazie a queste figure ormai lo squadrismo torna anche nel dialogo politico e la bomba gettata contro il circolo dei Parioli del partito Democratico mette davvero paura, come ha giustamente segnalato Walter Veltroni, l'ex sindaco di quella città.

lunedì 8 marzo 2010

A TUTTE LE DONNE (DEMOCRATICHE)............

sabato 6 marzo 2010

San Giustino: dal TAR via libera all'eolico


Con sentenza del 09. febbraio 2010, il TAR dell'Umbria dà il via libera alla realizzazione di un impianto eolico a Bocca Trabaria, bocciando i ricorsi di Regione, Soprintendenza e "Italia nostra" ed accogliendo il ricorso presentato dal Comune di San Giustino e dall'azienda Alto Tevere Energie Rinnovabili esecutrice del parco eolico.

Tralasciando la cronostoria ed i cavilli addotti dalla Soprintendenza, il Tribunale amministrativo regionale ha stabilito l'inesistenza o nullità dell'atto in quanto il potere statale di annullamento dell'autorizzazione paesaggistica è limitato ad un mero controllo di legittimità e non può spingersi fino a sostituire il merito della valutazione di compatibilità paesaggistica contenuta nell'autorizzazione.

Per il TAR, infine, appare evidente che la Soprintendenza ha preteso di sostituire il proprio giudizio di merito sulla compatibilità paesaggistica dell'intervento a quello già formulato dal Comune, con un giudizio che rivela una preconcetta e del tutto soggettiva preclusione ideologica nei confronti degli impianti eolici astrattamente considerati.

Personalmente esprimo la mia soddisfazione ed il mio cauto ottimismo (stante ancora il giudizio del Consiglio di Stato), nella speranza che il l'impianto eolico (ricordo, dodici torri per 20 Mw nelle montagne di Bocca Trabaria) possa essere realizzato in tempi brevi assicurando così energia pulita ed una potenziale riduzione tariffaria del 15% per circa 40.000 persone.

Quando gli orari si rispettano!


span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial; font-size: small;">
Eccolo, il video dello scandalo che sta facendo il giro del mondo. L’ennesima figuraccia a livello internazionale. Sembra un film da ridere ma è tutto vergognosamente reale. Un custode ed un’acidissima impiegata, fermano il concerto e cacciano tutti.
“Oggi è domenica e il Pantheon chiude alle sei, il concerto finisce qui”. A quattro minuti dalla fine dell’esibizione. Niente ultimo movimento di Vivaldi. Per i cinquecento spettatori venuti domenica scorsa ad ascoltare il quintetto russo Bach Consort non c’è stato nulla da fare. Luci spente e tutti a casa, fra protesta e incredulità.
Simone Ferrari dell’associazione Iter fa sapere che avevano “organizzato il concerto per le 18. La richiesta della Soprintendenza di anticiparlo è arrivata tardi. Abbiamo fatto di tutto per spostarlo, ma ci ha sorpreso tanta fiscalità”. E già, la puntualità. Tipica di noi fantozzi italiani, quando si deve staccare dal lavoro. Che schifo!
Per fortune che altrove sugli orari si è più flessibili: almeno il tempo d'un panino non lo si nega... almeno a qualcuno s'intende!

giovedì 4 marzo 2010

97 coltellate = 9 anni



Penso a Omar: tornato libero. Ha conficcato 97 volte un coltellaccio nel corpo di una donna (Susy Cassini) e di un bambino (Gianluca De Nardo: nella foto) di 11 anni, forse istigato dalla fidanzatina Erika (ormai dottoressa in filosofia). Ha trascorso circa 9 anni in carcere, ma già da tempo ne esce regolarmente per svolgere attività all'esterno.
L'equazione è sbagliata
Non si sentono però riflessioni su questo fatto. 

Io credo che la nostra Giustizia deve essere riformata, perché dopo il lavoro investigativo, dopo vari gradi di processo, dopo le sentenze emesse, alla fine tutto si ridimensiona e sparisce. Resta la sola speranza che la coscienza del "reo" lo conduca ad una condotta più corretta...
Per chi volesse trovare qualche spunto più analitico, consiglio il Buongiorno di Massimo Gramellini.

Proposte per il nuovo regolamento edilizio


E’ stato elaborato dalla Prima Commissione Consiliare (Urbanistica), presieduta da Sandra Mazzoni, il testo del nuovo regolamento edilizio comunale.
Nell’ottica di favorire una fattiva partecipazione della cittadinanza e dotare iùLA nostra comunità di uno strumento il più possibile condiviso, l’Amministrazione comunale comunica che i tecnici, i professionisti e i cittadini tutti, potranno dare il loro concreto e prezioso contributo presentando osservazioni, in forma scritta, da sottoporre al vaglio della Commissione preposta.
Il testo del regolamento è consultabile dal sito internet del Comune di San Giustino (www.comune.sangiustino.pg.it)
Le proposte dovranno essere formulate entro la data del 17 marzo p.v. ed indirizzate all’ufficio urbanistica del Comune.

mercoledì 3 marzo 2010

Un umbro realizza il goal dell'Under 21 contro l'Ungheria

E' nato il 9 agosto 1989 a Castiglione del Lago (PG) e ha mosso i suoi primi passi calcistici con l'AC Sanfatucchio passando poi al Centro Italia Parma, Stefano Chuka Okaka, che adesso gioca con la squadra inglese del Fulham, dopo aver militato anche nella Roma. Oggi ha segnato il primo goal dell'Italia Under 21 contro l'Ungheria (che ha fatto pochino, in verità). Nella foto seguente Okaka è insieme a Balotelli, che lo ha affiancato nell'attacco italiano. Di seconda generazione...


Ecco il tabellino della partita:

ITALIA U21- UNGHERIA U21   2-0

MARCATORI:
 25' Okaka, 80' Marrone 
ITALIA (4-2-3-4): Mannone s.v.; De Silvestri 6.5, Ariaudo 7, Ogbonna 6.5, Bellusci 6.5; Poli 7, Bolzoni 6; Schelotto 6.5 (78' Mustacchio s.v.), Okaka 7, Balotelli 6.5 (87' Di Gennaro s.v.), Borini 6.5 (67' Marrone 7). A disposizione: Perin, Angella, Cremonesi, Marilungo. All. Casiraghi 7.
UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi 6.5; Lazar 5.5, Debreceni 5.5, Korcsmar 5.5, Kadar 5; Gosztonyi 5 (46' R.Varga 6), J.Varga 5, Elek 5, Koman 5.5; Futacs 5, Lencse 5.5; A disposizione: Megyeri, Pinter, Szabo, Gyomber, Kulcsar, Simon. All. Egervari 5.5.
ARBITRO: Turpin (Fra) 6.5

ESPULSI: 66' Bolzoni (I), 70' Kadar (U)



martedì 2 marzo 2010

La SSD Longobarda visita gli ospiti della Muzi Betti



E` stato un abbraccio intenso, collettivo agli ospiti delle Opere Pie Muzi Betti quello che domenica mattina hanno voluto dare giocatori, tecnici e dirigenti della Longobarda Selci Lama. Il gruppo della società che milita in Terza categoria ma che è sempre molto attenta alle iniziative di carattere sociale, già di prima mattina si è recato nella struttura di Città di Castello dove sono presenti circa 100 anziani. Accompagnati dai presidenti del club, Renato e Davide Pecorelli, dal vice presidente Gianfranco Briganti e dal dirigente Paolo Lucari, tutti i calciatori rossoblù hanno iniziato il loro "ritiro" in vista della partita pomeridiana col Costacciaro (poi vinta per 5-0) nella Residenza protetta dove, ad attenderli, c`erano il presidente delle Opere Pie, Marco Savelli, insieme a uno dei componenti del Cda, Antonio Fiorucci. Per l`amministrazione comunale di San Giustino era presente l`assessore allo sport Massimiliano Manfroni. 
Il gruppo della Longobarda aveva portato con sè alcuni piccoli doni preparati dai ragazzi del Centro diurno socio-educativo Altomare di San Giustino, poi consegnati a tutti gli ospiti della Muzi Betti. L`iniziativa è stata particolarmente apprezzata non solo dagli anziani ma anche dal personale della struttura. 
"Siamo estremamente soddisfatti di aver fatto questa esperienza - ha detto il presidente della Longobarda Davide Pecorelli - ringraziamo Marco Savelli per averci ospitato e speriamo quanto prima di tornare qui alla Muzi Betti per dare qualche altro momento di felicità alle tante persone presenti. Mi ha fatto piacere inoltre vedere la partecipazione massiccia da parte dei miei calciatori che si sono interessati anche della situazione della Opere Pie". Il presidente della struttura Savelli ha naturalmente ringraziato tutti i componenti della Longobarda che sono rimasti a seguire la Messa insieme agli anziani prima di recarsi allo stadio e giocare la partita di campionato. 

Per i nostri lettori più interessati, la SSD Longobarda Selci Lama ha un proprio sito internet, all'indirizzo: http://www.ssdlongobarda.it/. Vedo con qualche perplessità in home page la pubblicità di Andrea Lignani Marchesani, candidato PDL alle prossime elezioni regionali: se ne deve dedurre un "posizionamento politico" dell'associazione? 

La figuraccia del Pdl a Roma. Ma non si può escludere il primo partito





Penso che escludere il Pdl dalle elezioni regionali a Roma sia un errore. Se la raccolta firme (con tutto il resto) serve a dimostrare il reale consenso attorno ad una forza politica, nel caso del Pdl romano non c'è dubbio che la soglia minima è ampiamente superata. Il Pd e i sostenitori della Bonino potrebbero dichiarare subito: "I cittadini di Roma hanno visto da chi è composta la classe dirigente del Pdl, sapranno valutare se è votabile o meno per il governo della Regione, chiediamo che la lista dei nostri principali avversari sia riammessa".
A proposito della Bonino sorprende che è stata in sciopero della sete per costringere i consiglieri del Pd a fare da autenticatori alle liste radicali in Lombardia, dove quelle liste fanno concorrenza con le liste del Pd,  con la stessa Bonino capolista. La candidata pannelliana, dunque da una parte si batte per il suo  diritto a presentare la  lista e dall'altra fa di tutto per impedire la presentazione di liste altrui, ampiamente legittimate. E' il vizio radicale di questi anni: battersi solo per i propri interessi. 
Se la lista Pdl verrà definitivamente esclusa, scatterà prevedibilmente un boomerang micidiale di vittimismo, rispunterà ovviamente la polemica sulle toghe rosse che addirittura impediscono ai cittadini di esprimere liberamente il voto, basterà concentrare i consensi sulle altre liste che sostengono la Polverini e il vantaggio competitivo dell'assenza della lista Pdl a Roma sarà annullato in un amen. 
E poi, comunque, la democrazia viene sempre prima della burocrazia. Anche quando il danno tocca gli avversari politici, la democrazia vale più di un comma di legge. Erano stati proprio i radicali, tempo fa, ad insegnarlo. Tanto tempo fa: oggi è tutt'altra cosa...

PS: sul caso Formigoni c'è poco da dire, secondo me è ineleggibile e poco conta che il suo listino sia stato respinto per irregolarità, anche se una cosa mi dispiace... esprimo la mia solidarietà a Nicole, l'igienista dentale del cavaliere, che in quel listino doveva esserci e avrebbe potuto mostrare a tutti come le sue competenze avrebbero permesso alla Lombardia di essere una regione migliore!