

Il Partito Democratico ha presentato una petizione popolare a difesa della scuola pubblica. Riporto qui sotto il testo della petizione. E' possibile firmare on line (il link è in fondo al testo della petizione) oppure presso i circoli del PD. Il circolo di Lama organizzerà iniziative per la raccolta firme.
Noi sottoscrittori della presente petizione
intendiamo dare voce alla scuola in Parlamento e chiediamo che entro maggio Camera e Senato discutano le proposte allegate
Vogliamo:
• una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio
• una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno, e il raggiungimento di un diploma o di una qualifica professionale almeno triennale, come garanzia minima della realizzazione dei diritti di cittadinanza e di accesso ai “gradi più alti degli studi”
• una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche
Individuiamo 5 emergenze:
• Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato), sulla scuola dell’infanzia e sulla qualità della didattica, rafforzare il patto educativo scuola-famiglie
• Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l'offerta formativa
• Bloccare l'espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari, a partire da quest'anno scolastico
• Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del "patto di stabilità" che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative
• Evitare la chiusura delle piccole scuole (montagna, isole minori), laddove costituiscono presidio pubblico insostituibile per l’educazione dei bambini e per la comunità
Chiediamo, pertanto, l’immediata cancellazione:
• dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola attuati dal Governo Berlusconi con la “finanziaria estiva”
• del piano programmatico e dei regolamenti attuativi della finanziaria estiva relativi alla scuola elementare e media, nonché alla chiusura delle scuole
• del maestro unico, dell’orario a 24 ore settimanali e dell’abolizione delle compresenze dei docenti nella scuola elementare
Proponiamo, inoltre:
• Gli studenti al primo posto: diritto allo studio e successo scolastico
Finanziare, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo, mense e trasporti; per garantire il successo scolastico dei bambini disabili e svantaggiati, e la piena integrazione dei bambini immigrati; per contrastare la dispersione e l'abbandono scolastico
• Piano straordinario di aggiornamento dei docenti
Realizzare un piano di formazione in servizio, partendo dalla scuola media e dal biennio dell’obbligo, con priorità per la matematica, le discipline scientifiche e linguistiche
• Valutazione delle scuole e dei docenti
Attivare un sistema di valutazione, gestito da una “autorità esterna”, riguardante docenti e dirigenti scolastici e relativo al funzionamento delle scuole e ai risultati di apprendimento conseguiti dai ragazzi, in termini di crescita relativa, al fine di individuare e diffondere le migliori esperienze e di incentivarle, e di sostenere le situazioni di svantaggio
• Personale certo e stabile
Assegnare un numero certo e stabile di insegnanti e di ATA (organico funzionale) alle scuole sulla base di criteri oggettivi, in modo da garantire continuità didattica e autonomia, per realizzare un piano dell'offerta formativa (POF) di qualità, nel rispetto delle norme nazionali
• Sperimentazione per il miglior utilizzo delle risorse
Avviare, d'intesa con le Regioni, da subito sperimentazioni in varie province, come già stabilito dalla Finanziaria Prodi 2008, per migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa per l’istruzione, lasciando le risorse risparmiate ai territori e alle scuole che le hanno realizzate, premiando così le realtà più virtuose.
• Riforma della scuola superiore e obbligo di istruzione a 16 anni
Avanzare una proposta di riforma partecipata della scuola superiore, che valorizzi i saperi tecnici e scientifici, porti a sistema il meglio delle sperimentazioni realizzate nelle scuole superiori, e mantenga l'unitarietà del sistema, inclusi gli istituti professionali di Stato. Deve essere garantito e reso effettivo, secondo la normativa approvata dal Governo Prodi, l'obbligo di istruzione a 16 anni
• Apprendimento per tutta la vita
Riconoscere l’apprendimento per tutta la vita come diritto di ogni cittadino; pertanto, devono essere potenziati il raccordo scuola-università, i centri territoriali per l’educazione degli adulti, la formazione professionale e le università degli adulti e della terza età
• Stabilizzazione e indennità di disoccupazione per i precari
Stabilizzare 50.000 docenti e 10.000 ATA, in attuazione del piano di assunzioni della Finanziaria Prodi 2007 e prorogare tale piano per altre due annualità. Attribuire un’indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60% della retribuzione nel primo anno e al 50% nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni in questo anno scolastico.
intendiamo dare voce alla scuola in Parlamento e chiediamo che entro maggio Camera e Senato discutano le proposte allegate
Vogliamo:
• una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio
• una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno, e il raggiungimento di un diploma o di una qualifica professionale almeno triennale, come garanzia minima della realizzazione dei diritti di cittadinanza e di accesso ai “gradi più alti degli studi”
• una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche
Individuiamo 5 emergenze:
• Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato), sulla scuola dell’infanzia e sulla qualità della didattica, rafforzare il patto educativo scuola-famiglie
• Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l'offerta formativa
• Bloccare l'espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari, a partire da quest'anno scolastico
• Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del "patto di stabilità" che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative
• Evitare la chiusura delle piccole scuole (montagna, isole minori), laddove costituiscono presidio pubblico insostituibile per l’educazione dei bambini e per la comunità
Chiediamo, pertanto, l’immediata cancellazione:
• dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola attuati dal Governo Berlusconi con la “finanziaria estiva”
• del piano programmatico e dei regolamenti attuativi della finanziaria estiva relativi alla scuola elementare e media, nonché alla chiusura delle scuole
• del maestro unico, dell’orario a 24 ore settimanali e dell’abolizione delle compresenze dei docenti nella scuola elementare
Proponiamo, inoltre:
• Gli studenti al primo posto: diritto allo studio e successo scolastico
Finanziare, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo, mense e trasporti; per garantire il successo scolastico dei bambini disabili e svantaggiati, e la piena integrazione dei bambini immigrati; per contrastare la dispersione e l'abbandono scolastico
• Piano straordinario di aggiornamento dei docenti
Realizzare un piano di formazione in servizio, partendo dalla scuola media e dal biennio dell’obbligo, con priorità per la matematica, le discipline scientifiche e linguistiche
• Valutazione delle scuole e dei docenti
Attivare un sistema di valutazione, gestito da una “autorità esterna”, riguardante docenti e dirigenti scolastici e relativo al funzionamento delle scuole e ai risultati di apprendimento conseguiti dai ragazzi, in termini di crescita relativa, al fine di individuare e diffondere le migliori esperienze e di incentivarle, e di sostenere le situazioni di svantaggio
• Personale certo e stabile
Assegnare un numero certo e stabile di insegnanti e di ATA (organico funzionale) alle scuole sulla base di criteri oggettivi, in modo da garantire continuità didattica e autonomia, per realizzare un piano dell'offerta formativa (POF) di qualità, nel rispetto delle norme nazionali
• Sperimentazione per il miglior utilizzo delle risorse
Avviare, d'intesa con le Regioni, da subito sperimentazioni in varie province, come già stabilito dalla Finanziaria Prodi 2008, per migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa per l’istruzione, lasciando le risorse risparmiate ai territori e alle scuole che le hanno realizzate, premiando così le realtà più virtuose.
• Riforma della scuola superiore e obbligo di istruzione a 16 anni
Avanzare una proposta di riforma partecipata della scuola superiore, che valorizzi i saperi tecnici e scientifici, porti a sistema il meglio delle sperimentazioni realizzate nelle scuole superiori, e mantenga l'unitarietà del sistema, inclusi gli istituti professionali di Stato. Deve essere garantito e reso effettivo, secondo la normativa approvata dal Governo Prodi, l'obbligo di istruzione a 16 anni
• Apprendimento per tutta la vita
Riconoscere l’apprendimento per tutta la vita come diritto di ogni cittadino; pertanto, devono essere potenziati il raccordo scuola-università, i centri territoriali per l’educazione degli adulti, la formazione professionale e le università degli adulti e della terza età
• Stabilizzazione e indennità di disoccupazione per i precari
Stabilizzare 50.000 docenti e 10.000 ATA, in attuazione del piano di assunzioni della Finanziaria Prodi 2007 e prorogare tale piano per altre due annualità. Attribuire un’indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60% della retribuzione nel primo anno e al 50% nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni in questo anno scolastico.
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