lunedì 27 aprile 2009

Petizione popolare:"Per una scuola pubblica, di qualità per tutti, più sicura e autonoma, capace di futuro"



Il Partito Democratico ha presentato una petizione popolare a difesa della scuola pubblica. Riporto qui sotto il testo della petizione. E' possibile firmare on line (il link è in fondo al testo della petizione) oppure presso i circoli del PD. Il circolo di Lama organizzerà iniziative per la raccolta firme.

Noi sottoscrittori della presente petizione
intendiamo dare voce alla scuola in Parlamento e chiediamo che entro maggio Camera e Senato discutano le proposte allegate
Vogliamo:
una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio
una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno, e il raggiungimento di un diploma o di una qualifica professionale almeno triennale, come garanzia minima della realizzazione dei diritti di cittadinanza e di accesso ai “gradi più alti degli studi”
una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e il decoro delle strutture scolastiche

Individuiamo 5 emergenze:
Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato), sulla scuola dell’infanzia e sulla qualità della didattica, rafforzare il patto educativo scuola-famiglie
• Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l'offerta formativa
Bloccare l'espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari, a partire da quest'anno scolastico
• Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del "patto di stabilità" che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative
• Evitare la chiusura delle piccole scuole (montagna, isole minori), laddove costituiscono presidio pubblico insostituibile per l’educazione dei bambini e per la comunità

Chiediamo, pertanto, l’immediata cancellazione:
• dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola attuati dal Governo Berlusconi con la “finanziaria estiva”
• del piano programmatico e dei regolamenti attuativi della finanziaria estiva relativi alla scuola elementare e media, nonché alla chiusura delle scuole
• del maestro unico, dell’orario a 24 ore settimanali e dell’abolizione delle compresenze dei docenti nella scuola elementare

Proponiamo, inoltre:

Gli studenti al primo posto: diritto allo studio e successo scolastico
Finanziare, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, un piano nazionale straordinario per assicurare borse di studio, libri gratuiti per i dieci anni dell'obbligo, mense e trasporti; per garantire il successo scolastico dei bambini disabili e svantaggiati, e la piena integrazione dei bambini immigrati; per contrastare la dispersione e l'abbandono scolastico
Piano straordinario di aggiornamento dei docenti
Realizzare un piano di formazione in servizio, partendo dalla scuola media e dal biennio dell’obbligo, con priorità per la matematica, le discipline scientifiche e linguistiche
Valutazione delle scuole e dei docenti
Attivare un sistema di valutazione, gestito da una “autorità esterna”, riguardante docenti e dirigenti scolastici e relativo al funzionamento delle scuole e ai risultati di apprendimento conseguiti dai ragazzi, in termini di crescita relativa, al fine di individuare e diffondere le migliori esperienze e di incentivarle, e di sostenere le situazioni di svantaggio
Personale certo e stabile
Assegnare un numero certo e stabile di insegnanti e di ATA (organico funzionale) alle scuole sulla base di criteri oggettivi, in modo da garantire continuità didattica e autonomia, per realizzare un piano dell'offerta formativa (POF) di qualità, nel rispetto delle norme nazionali
Sperimentazione per il miglior utilizzo delle risorse
Avviare, d'intesa con le Regioni, da subito sperimentazioni in varie province, come già stabilito dalla Finanziaria Prodi 2008, per migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa per l’istruzione, lasciando le risorse risparmiate ai territori e alle scuole che le hanno realizzate, premiando così le realtà più virtuose.
Riforma della scuola superiore e obbligo di istruzione a 16 anni
Avanzare una proposta di riforma partecipata della scuola superiore, che valorizzi i saperi tecnici e scientifici, porti a sistema il meglio delle sperimentazioni realizzate nelle scuole superiori, e mantenga l'unitarietà del sistema, inclusi gli istituti professionali di Stato. Deve essere garantito e reso effettivo, secondo la normativa approvata dal Governo Prodi, l'obbligo di istruzione a 16 anni
Apprendimento per tutta la vita
Riconoscere l’apprendimento per tutta la vita come diritto di ogni cittadino; pertanto, devono essere potenziati il raccordo scuola-università, i centri territoriali per l’educazione degli adulti, la formazione professionale e le università degli adulti e della terza età
Stabilizzazione e indennità di disoccupazione per i precari
Stabilizzare 50.000 docenti e 10.000 ATA, in attuazione del piano di assunzioni della Finanziaria Prodi 2007 e prorogare tale piano per altre due annualità. Attribuire un’indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60% della retribuzione nel primo anno e al 50% nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni in questo anno scolastico.

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