
Cliccando qui, si possono scaricare tutte le 125 pagine della nuova enciclica di Benedetto XVI.
Per illustrerne i contentuti mi affido alla riflessione del Governatore della Banca d'Italia, riportata dall'agenzia ASCA.
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 8 lug - ''Uno sviluppo di lungo periodo non e' possibile senza l'etica''. Lo scrive il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, in un intervento sui temi dell'enciclica di Benedetto XVI ''Caritas in veritate'' pubblicato oggi sulle colonne dell'Osservatore Romano. ''La Chiesa - osserva Draghi - promuove lo sviluppo integrale dell'uomo; se non e' di tutto l'uomo, di ogni uomo, lo sviluppo non e' vero sviluppo''. Ed e' a partire da questo punto di riferimento che ''l'enciclica ritorna sul tema antico del rapporto fra etica ed economia'', un legame di cui ''la crisi attuale conferma la necessita''' mostrando ''la fragilita' di un modello prono a eccessi che ne hanno determinato il fallimento''.
Fino ad oggi, prosegue infatti il governatore, si e' vissuto in una economia ''in cui gli operatori considerano lecita ogni mossa, in cui si crede ciecamente nella capacita' del mercato di autoregolamentarsi, in cui divengono comuni gravi malversazioni, in cui i regolatori dei mercati sono deboli o prede dei regolati, in cui i compensi degli alti dirigenti d'impresa sono ai piu' eticamente intollerabili, non puo' essere un modello per la crescita del mondo''.

''L'espulsione dell'etica dal campo d'indagine della scienza economica'', prosegue Draghi, ''ha generato un modello incapace di dar conto compiutamente degli atti umani in ambito economico e di spiegare l'esistenza delle istituzioni rilevanti per il mercato solo come risultato della mera interazione di agenti razionali ed egoisti''.
Viceversa, ''ogni decisione economica ha conseguenze di carattere morale'' e ''secondo la dottrina sociale della Chiesa, se l'autonomia della disciplina economica implica l'indifferenza dell'etica, si spinge l'uomo ad abusare dello strumento economico'': cosi', ''se non e' piu' il mezzo per il raggiungimento del fine ultimo - il bene comune - il profitto rischia di generare poverta'''.
Il governatore di Bankitalia richiama il principio di sussidiarieta' che papa Ratzinger declina come ''strumento importante per rispondere in prospettiva alla crisi attuale'', laddove nell'enciclica propone di ''affidare il governo della globalizzazione a un'autorita' policentrica (poliarchia)'', ''posta sopra una realta' economica complessa che non si lascia piu' ridurre a poche, per quanto violente, contrapposizioni d'interessi''. ''E' necessario ricostruire la fiducia delle imprese, delle famiglie, dei cittadini, delle persone nella capacita' di crescita stabile delle economie'', conclude Draghi, e ''a lungo andare questa fiducia non puo' essere disgiunta da un'istanza morale''.
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