Il Forum delle Famiglie ha stilato proposte e consigli di politica familiare per i candidati alle elezioni regionali del 28-29 marzo p.v.
Nel documento, rivolto ai candidati di tutte le regioni "in ballo", fra le priorità si leggono: l'approvazione della legge regionale sulla famiglia, istituzione della valutazione d’impatto familiare e introduzione di specifici provvedimenti per sostenere la famiglia e arginarne la crisi. Mi sembra d'altra parte che la tutela e la promozione della famiglia sia sancita dalla Costituzione italiana.
1. Approvazione e piena applicazione, dove già esiste, della legge regionale sulla famiglia, che sia adeguatamente finanziata, preveda provvidenze per le singole famiglie, istituisca una consulta regionale delle associazioni familiari, realizzi un’effettiva sussidiarietà verso le famiglie e le associazioni familiari
che si impegnano ad offrire servizi (albo delle associazioni familiari), e consideri un momento pubblico di verifica con cadenza annuale o biennale (conferenza regionale sulla famiglia).
2. Istituzione della V.I.F.-Valutazione di Impatto Familiare: ogni decisione che possa riguardare anche indirettamente la famiglia deve essere preceduta e corredata da una valutazione in grado – se negativa – di imporre la riprogrammazione del provvedimento ovvero la sua decadenza.
3. Valutazione del nuovo regime di federalismo fiscale e delle sue ricadute sulla famiglia, cogliendo l’opportunità per giungere ad un fisco regionale a misura di famiglia.
4. Approvazione di specifici provvedimenti per sostenere la stabilità e arginare la crisi della famiglia tra cui percorsi di formazione per fidanzati e giovani coppie, corsi di supporto alla genitorialità, servizi di consulenza e conciliazione coniugale e mediazione familiare, sostegno all’adozione e all’affido.
Il forum per proteggere la relazione coniugale e genitoriale/filiale propone anche il sostegno dipercorsi di formazione propedeutici al matrimonio civile e concordatario, di sostegno alla genitorialità naturale, all’adozione e all’affido. Il forum delle associazioni è impegnato da anni sul fronte della prevenzione dell’aborto, della riforma e riqualificazione dei consultori, della presa in carico dei minori 0-3 anni.
che si impegnano ad offrire servizi (albo delle associazioni familiari), e consideri un momento pubblico di verifica con cadenza annuale o biennale (conferenza regionale sulla famiglia).
2. Istituzione della V.I.F.-Valutazione di Impatto Familiare: ogni decisione che possa riguardare anche indirettamente la famiglia deve essere preceduta e corredata da una valutazione in grado – se negativa – di imporre la riprogrammazione del provvedimento ovvero la sua decadenza.
3. Valutazione del nuovo regime di federalismo fiscale e delle sue ricadute sulla famiglia, cogliendo l’opportunità per giungere ad un fisco regionale a misura di famiglia.
4. Approvazione di specifici provvedimenti per sostenere la stabilità e arginare la crisi della famiglia tra cui percorsi di formazione per fidanzati e giovani coppie, corsi di supporto alla genitorialità, servizi di consulenza e conciliazione coniugale e mediazione familiare, sostegno all’adozione e all’affido.
Il forum per proteggere la relazione coniugale e genitoriale/filiale propone anche il sostegno dipercorsi di formazione propedeutici al matrimonio civile e concordatario, di sostegno alla genitorialità naturale, all’adozione e all’affido. Il forum delle associazioni è impegnato da anni sul fronte della prevenzione dell’aborto, della riforma e riqualificazione dei consultori, della presa in carico dei minori 0-3 anni.
In particolare il Forum chiede interventi concreti nei seguenti settori:
SCUOLA
Sulla scuola il Forum chiede buoni scuola o vaucher educativi per l’accesso alla scuola statale e paritaria, il sostegno alle famiglie per il materiale didattico.
Per il Forum è indispensabile lo sviluppo e il sostegno a un sistema di Istruzione e Formazione Professionale iniziale anche per contrastare la dispersione scolastica. Non solo. Anche una maggiore interazione scuola-famiglia anche mediante l’Istituzione di un Garante regionale dell’educazione.
MONDO DEL LAVORO
Per promuovere una riconciliazione tra la famiglia e il lavoro, tra i tempi della famiglia e i tempi del lavoro, oltreché un compiuto riconoscimento del lavoro endofamiliare, il Forum sollecita l’elaborazione dei Piani dei tempi delle città, incentivi fiscali per aziende e premi per amministrazioni che pratichino il part time e i congedi parentali, politiche di sostegno per la riqualificazione professionale.
SISTEMA FISCALE
Per giungere ad una compiuta equità fiscale il Forum chiede l’introduzione del quoziente familiare (quoziente Parma) che – a differenza dell’ISEE – consideri l’effettivo peso di ogni membro della famiglia nel computo delle aliquote delle imposte regionali e locali. Inoltre chiede un nuovo computo delle tariffe dei servizi improntata ad una progressiva diminuzione delle tariffe stesse al crescere del numero dei componenti familiari (acqua, luce, trasporti).
SOCIALE
Infine per il Forum è necessario introdurre voucher di cura per famiglie con anziani, malati, disabili, tossicodipendenti, disoccupati e altro, avviare la formazione regionale e locale per baby sitter e badanti con istituzione dei relativi albi, promuovere reti di asili nido e tagesmutter.
In Umbria la legge regionale sulla famiglia è passata pochi giorni fa con approvazione unanime del consiglio regionale. Anzi con una eccezione: il Partito della Rifondazione Comunista ha votato contro. Non ho capito quella scelta. Gran parte dell'elettorato comunista di mia conoscenza tiene famiglia e ci tiene alla famiglia.
Il mio interesse adesso è sulla scuola e sul coefficiente familiare, o ancor meglio, il cosiddetto quoziente Parma.
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